Crea sito

Un sito simpatico su una materia ostica (parte 2)

seconda puntata: continua dal post precedente.

Tutto questo è finalizzato alla promozione della diffusione della cultura matematica di base “utilizzando ogni strumento e, in particolare, organizzando un gioco-concorso annuale che ha luogo lo stesso giorno in tutti i paesi” (come si legge dalla Carta Ufficiale di cui l’organizzazione si è dotata).

Attualmente il concorso comporta una sola prova: non vi sono selezioni, eliminatorie o finali.
Questa prova viene disputata nel mese di marzo, lo stesso giorno e alla stessa ora e consiste in un questionario a scelta multipla di trenta domande di difficoltà crescente, per ciascuna delle quali sono proposte cinque risposte.
La competizione viene svolta nella lingua del Paese in cui ha sede.
A tutti i partecipanti viene consegnata una rivista e libri di giochi, di cultura e di divulgazione matematica.
Ogni anno, infine, dei soggiorni estivi vengono organizzati dall’associazione per i vincitori del concorso nei differenti Paesi, al fine di promuovere lo scambio culturale tra i diversi paesi del mondo.

Il sito (che può essere aperto anche in versione “solo HTML”) è abbastanza semplice e lineare nella consultazione ed è suddiviso in varie sezioni, consultabili dalla homepage di benvenuto.
Le diverse sezioni contengono informazioni sulla associazione Kangourou, sui testi, sul concorso, sulle modalità di iscrizione, oltre che sezioni dedicate alle domande ricorrenti, a link, a premi, ad iniziative…

Anche se pentita, sono una studentessa universitaria di Matematica, quindi, ovviamente, ritengo che l’iniziativa sia davvero positiva.
La Matematica è da sempre considerata una “bestia nera”, la materia incomprensibile…
E che dire dell’immagine a cui si pensa quando si parla della “prof. di Matematica”?!?!?
Penso che rendere la Matematica affascinante e piacevole (oltre che comprensibile) non sia un compito difficile perché la materia lo è: sono i metodi di insegnamento che sono sbagliati, dalle elementari all’Università.
E penso che a questa simpatica iniziativa dovrebbero partecipare anche molti docenti universitari, così da svecchiare un po’ il programma dei loro datatissimi corsi e magari allenare la loro mente a capire che la Matematica non può essere soltanto acquisizione mnemonica di concetti sviluppati dalle grandi menti, senza la benché minima forma di critica da parte degli studenti.

Pensavo di aver sbagliato corso di laurea, di non essere in linea con il pensiero matematico… ma ho avuto una piacevolissima conferma di ciò che penso guardando il film “A beautiful mind”: tralasciando il particolare (non indifferente!!!) che non sono sicuramente un genio neanche alla lontana (!!!) a differenza del protagonista del film, non ritengo giusto che ad avere successo in campo matematico all’Università sia principalmente chi ha una buona memoria.
Di “piccoli geni” che hanno tutte le carte in regola per diventare “grandi matematici” ne ho conosciuti alcuni, uno in particolar modo lo ricordo in modo piacevolissimo: Giulio, mio stesso anno di corso, un ragazzo sempre allegro e solare, mai sgobbone con la testa fusa sui libri… tutto l’opposto dell’idea che comunemente si ha del matematico… è lui che ammiro e apprezzo, non i docenti attaccati al corso che ripresentano da vent’anni sempre uguale e che vogliono sia ripetuto pedissequamente alla lavagna.

La matematica deve allenare la mente, non ucciderla… e questo concorso mi pare proprio allineato con questo mio modo di pensare, perciò mi piace tantissimo e avrei voluto parteciparci quando ero in tempo per farlo… quando i miei docenti a scuola si preoccupavano soltanto di terminare il programma ministeriale per maggio e non di cogliere tutte le eventuali possibilità per farci crescere veramente e non solo sui libri di scuola.

fine

Tags: